Dalla Palestina al Venezuela: il nemico è l’imperialismo!

Comunicato di adesione alle manifestazioni per Venezuela e Palestina
L'imperialismo nordamericano ha bombardato il Venezuela e rapito il suo presidente Nicolas Maduro, provocando decine di morti. Si tratta di un atto di guerra, un fatto gravissimo che, se non trovasse risposta in una mobilitazione di massa, aprirebbe la possibilità che ciò accada in qualsiasi Paese. Oggi il Venezuela, domani potrebbe essere la Colombia, poi Cuba, Panama, il Messico, l’Iran... La posta in gioco non è solo il petrolio: questa escalation militare si spiega anzitutto con l’inasprirsi delle tensioni inter-imperialiste tra l’imperialismo declinante degli Usa e gli imperialismi emergenti di Cina e Russia. Nel frattempo, gli imperialismi europei tentano di ritagliarsi un loro spazio nella competizione aumentando vertiginosamente le spese militari.
Resta valido quello che scriveva Lenin nel secolo scorso sull’imperialismo: è il capitalismo che agonizza ma che non è ancora morto. È un capitalismo parassitario: vive a spese di centinaia di milioni di persone dei Paesi poveri, si appropria delle loro risorse energetiche e ricchezze naturali. È questa la ragione che spiega le guerre in corso: l’aggressione imperialista della Russia contro l’Ucraina, il tentativo del sionismo (avamposto militare degli Usa nella regione, finanziato e armato anche dal governo Meloni) di completare la colonizzazione della Palestina annientando la popolazione palestinese e, da ultimo, l’aggressione yankee al Venezuela.
Ma gli interessi dei grandi gruppi capitalistici devono fare i conti con la Resistenza dei popoli oppressi: la gloriosa Resistenza palestinese, che non si piega di fronte alla violenza dell’esercito sionista, è il detonatore della lotta di classe in tutto il mondo a manifestazioni, scioperi, occupazioni di scuole e università. In Italia abbiamo assistito a oceaniche manifestazioni, con gli scioperi più riusciti degli ultimi decenni.
Oggi anche l’America Latina può alimentare una dinamica di lotta: è nota a tutti, anche al nemico di classe, la tradizione rivoluzionaria delle masse popolari di quello che gli Usa hanno sempre considerato il loro «cortile di casa». Sono già tante e molto partecipate le mobilitazioni a difesa della sovranità del Venezuela. I militanti della Lit-Quarta Internazionale sono in prima linea in quelle mobilitazioni, dal Venezuela al Brasile all’Argentina, così come sono in piazza negli Usa contro Trump e in Italia nella lotta a difesa della Resistenza palestinese.
Difendiamo la più ampia unità di azione politica e militare all'interno del Venezuela per combattere l'aggressione imperialista. Chiediamo ai lavoratori e alle masse popolari degli Stati Uniti e dell'America Latina di unirsi e mobilitarsi contro Trump. Chiediamo a tutte le organizzazioni del movimento di massa e ai partiti del movimento operaio di unirsi alle azioni in tutto il mondo contro l’aggressione al Venezuela. Dobbiamo difendere la sconfitta dell'imperialismo Usa e la vittoria del Venezuela. Ma non per questo ci schieriamo a sostegno del regime capitalista e anti-operaio venezuelano, che prima ha svenduto le risorse del Paese, arricchendo la «boli-borghesia», e ora si dice pronto a continuare a collaborare con gli aggressori statunitensi.
Per la sconfitta dell'imperialismo e la vittoria del Venezuela!
Per la vittoria della Resistenza palestinese!
Tutti in piazza contro tutti gli imperialismi!
Blocchiamo tutto! Rovesciamo il capitalismo in tutto il mondo!

























